Milano Invasa

Think big, design small

Design pubblico e design della relazione.

Milano INVASA si inserisce nell’attività di ricerca personale avviata da qualche tempo nella direzione del design di relazione e design pubblico, con progetti come Milano CiclABILE e Eco-dieta per il design (green dot award 2009) Tutti indirizzati alla ricerca del  “nuovo umanesimo”(Marc Augè), convinta che la vera sostenibilità sia prima di tutto la riscoperta di un atteggiamento etico in ogni ambito.  Il designer può agire da parte sua inventando piccoli progetti - non di oggetti ma di concetti – per stimolare le persone a riscoprire nuovi comportamenti attraverso il divertimento ed il coinvolgimento.

Con Milano INVASA i bambini imparano a prendersi cura della città attraverso piccole azioni, comprendendo che la “cosa pubblica” è di tutti e che grazie all’aiuto di tutti la città può migliorare e diventare più vivibile. Gli anziani, in mancanza di balconi o altro, possono avere uno spazio verde cui dedicare attenzioni ed energia, contribuendo anch’essi al miglioramento della città. Think big, design small

Milano INVASA: invasa è un verbo attivo, è Milano che agisce, che mette a dimora nuove piante e crea occasioni verdi per i cittadini. Invasa è anche un verbo passivo, ma positivo, perché è un’invasione verde quella che finalmente attende Milano.

Milano INVASA è un progetto dinamico: sceglie di utilizzare l’eccessivo numero di pali presenti in città (quante volte si è parlato di fare ordine rimuovendoli o quantomeno riducendoli) per trasformarli nell’opportunità di ottenere nuovi spazi verdi.

L’idea è di creare un vaso che riproduca le forme del cestino dei rifiuti (per non aggiungere ulteriori forme all’arredo urbano e per ironica provocazione) da applicare a tutti i pali in città. Milano si riempie di vasi, i cittadini agiscono e la città è invasa dal verde.

Pensando che la città sia come una piattaforma aperta da cu far scaturire energia dai singoli convogliandola nel bene comune.